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Lanciano Stampa E-mail

LancianoIl territorio del Comune di Lanciano si estende per 66 km² in quella fascia collinare che dalle pendici della Majella digrada verso il mare. Esso è composto prevalentemente da colline, ma comprende anche un'importante parte pianeggiante nella valle del Sangro. La sua altimetria varia dai 33 m slm, in contrada Serre vicino al fiume Sangro, fino ai 410 m, che si raggiungono nella frazione San Nicolino al confine con Castel Frentano. Il centro cittadino è situato a 265 m slm (misurati in Piazza del Plebiscito, davanti al Municipio).

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Vasto Stampa E-mail

vasto centroIncastonata nello scenario naturale della costa, spesso a picco sul mare, la città lascia intuire i segni della sua storia, specie quando muovendosi nel centro storico, che a tratti si affaccia sul mare e offre ripide vedute di scogliere e di onde, si cercano i resti dei torrioni e del castello quattrocentesco, per giungere al bellissimo palazzo marchesale (mostre lapidee di porte e finestre, e una deliziosa bifora gotica, un vero merletto di pietra lavorata).

Il palazzo fu prima dei Caldora e poi dei d’Avalos; vi ha sede il Museo civico (all’interno un camerino con decorazioni a stucco e affreschi cinquecenteschi, bellissime cornici di marmo delle porte, maioliche ottocentesche nei saloni). Di assoluto interesse, nelle Terme romane, il “Nettuno con tridente".
L’urbanistica e la storia religiosa sono degnamente rappresentate dalla cattedrale di S. Giuseppe (portale del duecento, bella statua ottocentesca del Santo, trittico di Michele Greco da Lavelona del XVI secolo), e dalle chiese di S. Pietro (ricco portale ogivale), S. Maria Maggiore (poderoso campanile trecentesco, dipinti della scuola di Caravaggio e di quella di Paolo Veronese; alle spalle, la casa natale del patriota-poeta Gabriele Rossetti), di S. Antonio (decorazione barocca a stucco) di S. Francesco di Paola (dipinti di N.M. Rossi e di F. Andreola), di S. Maria del Carmine (opera del napoletano M. Gioffredo); notevoli le tele di F. Fischetti, sugli altari e, fuori dell’abitato, S. Onofrio (arredi lignei barocchi e un bellissimo dipinto seicentesco di scuola veneta).

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Parco Nazionale della Majella Stampa E-mail

Parco Nazionale della MajellaIl Parco in tutte le stagioni dell'anno offre al visitatore uno scenario mutevole e di straordinaria bellezza.
La primavera inoltrata è la stagione delle fioriture e, insieme all'autunno, il momento migliore per visitare paesi ed eremi. L'estate è la stagione più consigliata per percorrere i sentieri. Ottobre incanta con i mille colori delle faggete e conduce verso l'inverno che, con il suo manto bianco, rende il paesaggio particolarmente suggestivo.
La diversità degli ambienti, la ricchezza della natura, le testimonianze lasciate dalla presenza dell'uomo fanno della Majella il luogo ideale per l'attività escursionistica che consente, tra l'altro, al visitatore di scoprirla nei suoi aspetti più nascosti.
Il suo nome deriverebbe da Maja, dea pagana. Sono stati rinvenuti reperti archeologici fin dal paleolitico. Inoltre la Majella ospita grotte, templi di origine antichissima (come l'Ercole Curino), eremi in cui si sono rifugiati i primi anacoreti, nonché Papa Celestino V. Tutte queste circostanze hanno dato un'aura di sacralità all'intero massiccio, caratterizzato da aspri valloni, altopiani, sorgenti d'acqua. In epoca ottocentesca, sotto il Regno di Napoli, questi luoghi sono stati rifugio dei briganti.

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Abbazia di San Giovanni in Venere Stampa E-mail

San Giovanni in VenereL'Abbazia di San Giovanni in Venere si trova nel comune di Fossacesia, su una collina prospiciente il Mare Adriatico a 107 m slm.
L'Abbazia deve il suo nome alla tradizione secondo la quale essa sorgerebbe in luogo di un antico tempio dedicato a Venere. La prima attestazione della chiesa risale al periodo tra la fine del XII secolo e l'inizio del secolo successivo. In facciata l'edificio presenta un portale riccamente decorato con ai lati lastre marmoree scolpite. La pianta della costruzione è a croce latina, con una suddivisione in tre navate absidate scandite da archi ogivali che poggiano su pilastri a base quadrata. La copertura dell'area presbiteriale riprende il motivo ogivale nella doppia volta costolanata al centro. L'altare maggiore posto nell'abside è costituito da un elemento marmoreo di epoca antica. L'Abbazia è dotata di cripta coperta a crociera. La parte alta delle absidi presenta decorazioni ad affresco di epoca medievale e presso la parete est si trova un monumento funerario del Trecento. Accanto alla chiesa si trova il chiostro il cui porticato si regge su trifore e colonnine decorate. Chiude i bracci del chiostro la torre campanaria, che contiene una tomba reperita nel corso di una campagna di scavi.

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Convento di San Pasquale - Cattedrale di S. Leucio Atessa Stampa E-mail

Il convento, intitolato a Santa Maria degli Angeli, ma noto come San Pasquale per il Santo venerato nell’omonima cappella, è immerso nel verde, fra rupi scoscese e boschi rigogliosi. Fondato dal francescano Fra Tommaso da Firenze nel 1408, il convento ha visto alternarsi periodi di splendore e decadenza. Sede nel XVII sec. di un rinomato lanificio, presenta ancora nell’architettura attuale gli esiti degli ampliamenti culminati nella costruzione del portico nel 1731.

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Costa dei trabocchi Stampa E-mail

traboccoLa Costa dei Trabocchi corrisponde al tratto di litorale Adriatico della provincia di Chieti.  I Trabocchi, ancorati agli scogli, sornioni e silenziosi, vedette sul mare sembra essere stati messi lì per caso fedeli guardiani delle bellezze della nostra costa.Ma la loro origine è antichissima anche se nessuno può stabilire con esattezza l’epoca in cui sono stati “poggiati” sul mare. Si può solo supporre che la loro invenzione sia stata originata dalla paura che l’uomo provava, una volta, nell’avventurarsi, per la pesca, in mare aperto. Ed era, quindi, più comodo e più tranquillo, pescare da una piattaforma stabile, collegata alla terra ferma da una passerella di legno facendoli diventare una macchina da pesca su palafitta.

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Fossacesia Stampa E-mail
Fossacesia è una frequentata località balneare, situata lungo la costa adriatica, nel Golfo di Venere, in prossimità della foce del fiume Sangro.
Ha un' ampia spiaggia libera ghiaiosa, di circa 3 Km, mentre un'altra parte della costa, piuttosto rocciosa, scende a picco sul mare ed è meta preferita per gli appassionati di sub e di pesca sportiva. Fossacesia appartiene oggi ad uno degli itinerari più frequentati del turismo religioso. La meta che meglio unisce il fascino devozionale alle bellezze paesaggistiche è l’Abbazia di San Giovanni in Venere. Dal mare una strada a tornanti sale attraverso gli uliveti fino alla sommità della collina dove si staglia il profilo dell’imponente abbazia.
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Riserva di Punta Aderci Stampa E-mail

Punta AderciLa Riserva di Punta Aderci è stata istituita con L.R. N. 9 del 20.02.1998. L’area protetta è la prima Riserva istituita in Abruzzo nella fascia costiera e nasce dall’esigenza di conciliare l’aspetto naturalistico dell’ area con quello turistico, relativo alla fruibilità delle spiagge. La Riserva ha una estensione di circa 285 ettari (che arrivano a 400 con l'Area di protezione esterna) e va dalla spiaggia di Punta Penna, attigua al Porto di Vasto (Punta della Lotta), alla foce fiume Sinello (confine con il comune di Casalbordino). Nell’anno 2000, il Comune di Vasto ha adottato il Piano di Assetto Naturalistico (PAN) della Riserva Naturale Regionale Guidata di Punta Aderci, elaborato dalla Cooperativa COGECSTRE di Penne, approvato in via definitiva dal Consiglio Regionale il 25.09.2007. Nella Riserva, la zona pianeggiante appare maggiormente antropizzata, il paesaggio agricolo è di tipo tradizionale, con ampi vigneti, oliveti e appezzamenti coltivati prevalentemente a graminacee.

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